Diario di una mamma sclerotica: lettera a mio figlio

In questi giorni mi sono trovata tante volte a pensare come sarà il mio futuro  e se veramente sarò in grado di essere una brava mamma oltre tutto.

Ho pensato che non sarà facile, perché come ho sempre detto la mia è una famiglia complicata e un po’ anche per questo ho deciso di scrivere una sorta di lettera che magari un giorno il mio bambino potrà leggere e capire un po’ di più su di me , su di noi e su tutto quello che ci è passato per la testa in questi 9 mesi di sicuro non facili.

“Tu ancora sei nella pancia, protetto da quello che un giorno ti circonderà.

Mi domando spesso se sarò in grado di essere una buona mamma , di andare oltre la mia malattia , mi chiedo se riuscirò a dimenticarmi che non sarò mai una mamma normale , non potrò mai rincorrerti, perché le mie gambe già da un bel po’ non corrono più, non potremo fare lunghe passeggiate e più crescerai e più io avrò difficoltà a tenerti in braccio, perché sarai sempre più pesante e io come sempre meno forte.

Non hai chiesto tu di nascere, è una decisione che abbiamo preso noi per te, sperando che anche tu possa trovare il bello in questa famiglia cosi complicata.

Non è facile crescere con un genitore disabile, ne so qualcosa, ma con due genitori così sicuramente sarà molto meno facile, ma spero che anche tu come me, riuscirai a vedere sempre il lato positivo di questa cosa, che riuscirai a cogliere l’amore oltre le barriere, l’impegno , la costanza e il sacrificio che abbiamo messo solo nel pensare di farti venire al mondo.

Non sarò una mamma normale, ma d’altronde quando mai sono stata una persona normale, e tu non sarai mai un bambino come tutti gli altri perché dovrai crescere consapevole e responsabile, il tuo mondo sarà diverso e quando sarai un po’ grandetto ti renderai conto che il panno che io cambiavo non era solo il tuo ma anche il mio, che di carrozzine in questa casa c’è ne sono di due tipi, una da bebè e una da adulti, che chi guida è sempre la mamma perché papà non vedendo non può, e nel tuo seggiolino non ci sarà mai il “Fronte mamma “ ma sempre un “Fronte papà”.

Per te sarà normale perché crescerai cosi e magari fino alla scuola primaria non gli darai tanto peso, ma un giorno magari ti potresti trovare in mezzo a una “famiglia normale”, dove chi guida è il papà, dove la mamma rincorre il figlio senza alcun problema, dove gli occhi che guardano il bambino sono 4 e non 2 , e le persone che ancora riescono a tenerlo in braccio sono 2 e non 1.

Magari questa famiglia ti piacerà o, come era capitato a me, ti sembrerà strana.

Sai mi sono fatta tanti progetti in testa e tante strategie perché tu abbia comunque una vita meravigliosa oltre ogni cosa , ma poi mi chiedo se queste cose che ho pensato tanto, che ho escogitato tanto poi saranno veramente fattibili.

Molti pensano che siamo stati egoisti, che per noi non era il caso avere un bebè, delle volte queste critiche sono entrate anche nella mia mente e mi sono chiesta se magari non avessero ragione , se i figli bisogna lasciarli a quelle famiglie dove i problemi non fanno parte del quotidiano e tanto meno le malattie, ma poi tu puntualmente , quando la mia mente si fa grigia di questi pensieri mi dai un calcio, per ricordarmi che ci sei , benché io cammini male, benché io abbia il panno, benché ci siano mille altri problemi  tu sei comunque li e forse ti sei già accorto che il corpo di questa mamma non è poi cosi perfetto ma non ti è importato e continui ad essere li a prendermi a calcetti ogni volta che sono un po’ triste.

Mi faccio mille domande anche se poi io stessa sono dovuta crescere con un papà che non vedeva ma per te l’impegno è doppio perché oltre il papà che non vede c’è la mamma con la sclerosi, il nonno che non vede, la nonna che fa finta che un tumori siano semplici calcoli.

Ed io sono sempre qui arrampicata alle mille cose che facevo prima , rincorrendo presentazioni di libri, blog, scrittura e ascoltando i mille problemi che i miei lettori e non mi buttano sopra ogni giorno, e magari stupidamente penso che la tua vita non sarà poi cosi male, perché sarai abituato alla diversità e per te tutto sarà normale.

Ci sarà nonno che non vede , quindi dovrai stare attento tu per lui, ma senza fargli pesare che lo stai facendo, ci sarà papà che vede sempre meno e dovrai imparare , come ho fatto io a mio tempo, ad essere dettagliato e preciso nelle descrizioni  e a non arrabbiarti ma a riderci su, ci sarà nonna che non saprai mai se sta realmente bene come dice oppure no, ma dovrai imparare a capire i suoi comportamenti per scovare sempre la verità che sta dietro al suo sorriso, ci sarà tua zia Laura , che è autistica e non parla e come te metterà le mani nella pasta e nel cibo e sicuramente ti divertirai tantissimo nel vedere che una persona per te grande farà le tue stesse bambinate, e ti piacerà stare con lei e magari troverai anche il modo per giocarci  e poi ci sarò io, quella sempre sciagurata , quella che della sua malattia ne ha fatto una corazza e i miei sintomi sono sempre tanti e delle volte sempre diversi ma dovrai ricordarti sempre che nessuna malattia mi impedirà mai di essere la tua mamma e di metterti sempre al primo post in questa piramide strampalata che è la nostra vita.

Ma crescerai forte e non avrai paura e questo è la cosa che più mi ha spinta a poter solo pensare di averti, perché è vero crescerai in un famiglia complicata ma la cosa più bella e che per te sarà tutto perfettamente normale.

Da grande ripenserai a tutto quello che hai vissuto, agli adattamenti , alle risate per situazioni che per la gente non sono per nulla allegre e guardando indietro capirai che non avresti voluto famiglia diversa, un po’ come ho fatto io, non avrai paura delle malattie o delle disabilità perché ci sei cresciuto insieme e riuscirai a guardare negli occhi ogni essere umano allo stesso modo, sia lui in piedi o su una sedia, vedrai sempre la sua anima e non l’involucro che lo contiene.

Sarai testardo come me, perché non ti dovrà mancare la forza ed il coraggio per farti strada in questa vita ma tanto tu parti con un grado di difficoltà già alto e i problemi degli altri delle volte ti faranno ridere ma , non sottovalutarli siamo tutti diversi e la vita fa male un po’ a tutti.

Ho fatto tanti errori nella vita ma sono sicura che tu non sei e non sarai mai uno di questi , non posso prevedere il futuro ma d’altronde chi lo può fare? Ma di una cosa ne posso essere certa, non desidero famiglia diversa per te, perché sono sicura che la nostra imperfezione renderà te forte e capace di affrontare qualsiasi sfida la vita, un giorno ti porrà davanti.

E quando sarai grande e prima o poi ti sentirai solo, non capito, ricordati sempre che io sarò li con te, oltre l’età, oltre la malattia e magari chi lo sa, anche oltre la morte, visto che la vita non la possiamo prevedere, io ti prometto che sarò sempre li con te, perché sfiderei l’universo interno e la razionalità delle cose per non farti mai sentire solo.

Quindi anche quando non ci sarò più o quando sarò troppo vecchia per capire, per ricordare, tu pensa che vicino a te ci sarà sempre questa mamma di appena 30 anni che sta scrivendo ora, perché non ci sarà cosa al mondo o potenza divina che potrà impedire al mio amore di starti vicino o di non farti sentire solo.

Ricordati  che dentro di te in una parte protetta del tuo cuore ,ci sarà sempre una parte di me che non ti abbandonerà mai, contro tutto, contro il mondo, perché sei il mio bambino e in mezzo a tutta questa imperfezione, sei la cosa più perfetta che io potessi fare.”

7 pensieri su “Diario di una mamma sclerotica: lettera a mio figlio

  1. L’ha ribloggato su Vincenza63's Bloge ha commentato:
    Amici miei,
    Questa che leggerete è Federica Vacca. Donna, mamma, moglie, figlia e soprattutto una persona di una BELLEZZA SUBLIME E FRAGILE.
    Insomma un essere speciale DA AMARE E BASTA.
    Così dovrebbe essere no? Il più possibile.
    Un caro abbraccio a tutti voi.
    💕

    Mi piace

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