Federica:”La mia storia e perchè è nato vitae”

E’ nato Vitae- storie di vita, da un progetto che già da un pò portavo avanti con dei giornali della zona e che ora voglio fare in modo indipendente.

Tratteremo tutto ciò che voi avrete piacere di raccontarci, storie di malattia, disoccupazione, problemi economici, problematiche sociali o semplici racconti di vita vissuta.

Io mi chiamo Federica Vacca, ho 29 anni, studio scienze del servizio sociale e faccio la scrittrice, penso sia giusto e coerente che la prima storia debba essere la mia, quindi eccomi qua, a raccontare la mia storia a voi, per fare in modo che mi conosciate più da vicino.

Sono nata in un paese del Medio Campidano chiamato Villacidro, il paese del tanto amato Fabio Aru, da due genitori perfettamente imperfetti: mio babbo è non vedente, perciò, già da piccola ho preso confidenza con l’invalidità, mia mamma è una donna con la D maiuscola, dedita al lavoro ma, per essere coerente con l’ambito famigliare, non si dimentica mai dei suoi acciacchi.

Sono cresciuta accompagnando mio babbo a scuola, badate bene, a lezione ci andavo io, ma essendo lui non vedente chi lo accompagnava realmente era la figlia. Lui comunque mi accompagnava lo stesso e mia nonna veniva a riprenderlo davanti a scuola quando io entravo, non voleva farmi sentire diversa dagli altri bambini e ci è riuscito.

Non avrei voluto un padre diverso, non poteva vedere ma mi ha dato lo stesso le cose di cui avevo bisogno.

Mia madre era sempre molto impegnata nel suo lavoro, anche se non mancava mai di fare la mamma. La sua vita comunque non è stata facile, ha combattuto varie volte contro il cancro ma ne è sempre uscita a testa alta, da donna forte quale è. Si è sempre occupata di me e di mio padre e ha tenuto la famiglia salda anche nei momenti peggiori.

A 17 anni mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla, e da allora ci convivo con alti e bassi, come tutti.

La malattia ha fatto si che io cambiassi il mio modo di essere, la giovane età e il fatto che all’inizio i medici non riconoscessero la patologia (mi davano della matta), ha forgiato il mio carattere tanto da rendermi testarda e determinata.

Ho fatto tanta fatica per convincere i vari dottori che mi visitavano, a farmi fare una semplice risonanza, unico modo per diagnosticare la malattia al tempo, ma alla fine ci sono riuscita e ho avuto il mio verdetto, la sclerosi multipla era la mia nuova compagna di vita.

Ora sono felicemente sposata con un uomo ipovedente, che è stato per me fonte di ispirazione e coraggio. Si dice spesso che la figlia si innamora di uomini simili al padre e io ho voluto dare ragione alla tradizione cercando un ragazzo con lo stesso svantaggio di mio papà. Non è importante se lui non può guidare o non può fare tante cose, so sempre che quando allungherò la mano in cerca di aiuto e conforto troverò sempre la sua, e questa è la cosa più bella del mondo.

Ma tutte queste cose, queste invalidità non mi hanno mai scoraggiato anzi, mi hanno fatto capire che siamo circondati da tante persone che non vengono ascoltate, da storie che meritano di essere raccontate, per questo con grande entusiasmo mi trovo qui oggi, per raccogliere le vostre storie, qualsiasi sfumatura loro abbiano o le vogliate dare, per farvi sfogare e per far conoscere alla società un mondo sotterraneo che non vogliono vedere. Spero che questo blog sia per voi un metodo per farvi ascoltare e per capire gli altri più affondo e magari per cercare di risolvere qualche problema sociale che ci affligge.

Come diceva E. Bulwer-Lytton “La penna è più potente della spada” quindi cogliamo l’occasione e facciamoci sentire.

Auguro a tutti una buona lettura.

Federica Vacca

Per raccontare la tua storia scrivi a federicavacca1988@gmail.com

5 pensieri su “Federica:”La mia storia e perchè è nato vitae”

  1. Trovo la tua storia intrisa di coraggio. Sei giovane donna con i tuoi guai , con la tua malattia che cambia la vita ma, che tu poni agli altri come fossero doni. Profondamente libera nelle tue scelte. Ti auguro di volare sempre con le tue ali di gabbiano.

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