Diario di una donna col cancro, la perdita dei capelli

Ci si può commuovere per qualcuno che non si conosce? Una domanda molto soggettiva. C’è chi ci riesce e chi no. Dipende dal vissuto personale e da tanti altri fattori. Uno di questi fattori è l’emozione che sa suscitare chi espone le sue emozioni, sotto forma artistica. E in questo, la nostra Francesca, riesce con una semplicità disarmante. Mettendo da parte il mio orgoglio maschile, vi devo dire la verità. Leggendo questa lettera mi sono commosso. Vi invito quindi a non perdervi questa perla rara, leggetela tutta, tutta d’un fiato. Vi prometto che non ve ne pentirete.

Cosa significa per una donna rasare i capelli a seguito di un cancro? Ce lo spiega Francesca, con questa meravigliosa lettera. Buona lettura.

Se volete recuperare le pagine del diario precedenti, cliccate su questo link.

È arrivato il momento. Mi sono svegliata con diversi ciuffi di capelli in mano. Ho evitato di darci troppo peso il giorno prima… ma ora non posso più rimandare, chiamo Elena! Ho scelto lei, l’amica di una vita. Quella a cui se dici di dover seppellire un cadavere, ti aiuta a scavare una buca senza far domande. Lei ha le spalle grosse, lei mi può rasare senza piangere più di me.

‘Sistemo il più piccolo, ti compro le ciliegie e arrivo!’.

Mi guarda dolcemente. Aspetta i miei tempi, mi accarezza come fa con i suoi bambini e attende in silenzio. Sono pronta per modo dire, ma non voglio tirarla troppo per le lunghe. Inizia ad accorciarli con le forbici, ancora per un po’ sorrido e faccio la scema… ora si passa al rasoio elettrico. Il rumore mi da fastidio, mi fa quasi impressione. Che ne dici, musica? Ovviamente scegliamo i Queen. I Queen sono la colonna sonora della nostra amicizia, 22 anni di canzoni per ricordare: una serata, le vacanze in campeggio, i pomeriggi persi tra i pensieri di ragazzi che ci respingevano, marinare la scuola, la nostra amicizia stessa, il nostro tatuaggio. Abbiamo una canzone per ogni cosa. Carichiamo un mix trovato online e si parte, ‘It’s a kind of magic’ e come per magia inizia a rasarmi da dietro. Non voglio sentire il rumore di quella macchinetta infernale che mi sta rubando i capelli, allora ascolto la voce di Freddie che canta ‘Under pressure’, sotto pressione. Intanto il lavandino si riempie di capelli e i miei occhi di lacrime. ‘Gotta find me a future move out of my way I want it all…and I want it now!’, devo trovare un futuro che cambi la mia vita. Voglio tutto e lo voglio subito, cantano i Queen… e io scoppio.

Elena se ne accorge e si ferma. Mi accarezza ancora, piango, mi abbraccia, sussulto e via di pianto liberatorio, e Elena mi bacia in testa. Su quella mia testa calva, ‘forse ci serve un fazzoletto’. Ora piange anche lei. Cosa cazzo mi è venuto in mente di chiederle di fare sta cosa? Povera amica mia. Lei si ricompone e abbracciandomi da dietro mi aspetta ancora una volta in silenzio. ‘Finiamola’ le dico, ‘Brava!’ risponde lei. Due minuti mi lava e asciuga la testa. Mi guarda, è la prima a vedermi così, la nuova me.

“Nene a chi assomiglio? A Skin o a Lex Luthor?”. ‘A tuo papà!’. Ma che risposta è? Una risposta alla Elena. Ridiamo. Le dico che sto cancro io non lo volevo, che le metastasi non le volevo… mi accarezza e mi abbraccia. La mia fedele amica. Non è pietà, non è compassione, è presenza: si fa sentire. Voglio guardarmi allo specchio, ma senza vedermi. Credo che la donna pelata sia l’emblema della malattia, raccolgo il coraggio e mi guardo: ‘Oh cazzo’!

Sono malata. Sono talmente pallida che rifletto la luce e ora il brufolo in piena guancia si nota di brutto. Questi i miei primi pensieri. Andiamo di la e ci son tutti: mamma, papà e Giulia. Ovviamente tutti a dirmi la stessa frase: ‘Ti sta bene, sei bella! È una fase, poi ricrescono’. Ma io sono incazzata come una biscia. Non avevo i capelli così lunghi dal 1997, una tragedia. Mi metto un berretto. E loro continuano a guardarmi come fossi chissà quale divinità discesa dal cielo, così glielo dico. Gli chiedo se non hanno altro da fare che star li a guardarmi… loro ridono e mi guardano ancora. Non vanno da nessuna parte. Allora mi isolo io, mi attacco al cellulare e li lascio parlare delle sfighe di mia sorella. Io sono arrabbiata con la situazione, tra poche ore vedo Raffaele che era in paranoia quanto me per il fatto della perdita di capelli e poi Davide…come reagirà?

Elena se ne va, la stringo forte e la ringrazio di cuore. È stata una sorella maggiore oggi.

Torno nervosa. Non basta il cancro, la chemio e l’esercito di Golia, mi ci vuole pure la pelata. Poi penso che se sono pelata è perché mi sto curando, così mi calmo. Arriva Raffaele che porta il gelato (alla frutta perché il cioccolato incredibilmente non lo reggo più), fa un pezzo di corridoio, mi intravede e torna indietro di corsa… ‘Sei bellissima amore! Ma non ci credo, ora hai davvero l’aspetto di una guerriera’! E mi rilasso perché ha lo sguardo sincero e innamorato.

Che sollievo! Una guerriera. Una guerriera del Wakanda. Mi vedono più rilassata e i miei smettono di girarmi attorno. Ora tocca a Davide. Entra in casa: ‘Mamma! È vero oggi ti cadevano’. Mia mamma insiste nel farmi vedere senza turbante, allora ridendo gli dico che pungo. Davide è sospettoso, impaurito e forse più per far un piacere alla nonna mi tocca la testa e ride, preferisce però se lo tengo su sto benedetto turbante, come era ovvio d’altronde. Come era stato per me, 16 anni fa con la mia mamma. Poi a casa da soli con una certa rabbia nel cuore e nelle mani mi dice: ‘Io li odio sti dottori che ti fanno perdere i capelli’! Gli spiego che li perdo perché mi sto curando, è un passaggio da fare per poter guarire e anche lui come me si calma. ‘Ma mamma non esiste un altro modo’? ‘Mmh no, per ora mi sa di no amore’ rispondo io. ‘Allora lo studierò io da grande mamma’!

È lui il vero eroe. Lui che guarda il mondo con gli occhi innocenti della meraviglia. Lui che ora mi guarda senza capelli e mi dice: ‘Sei sempre bella mamma, ma col turbante da guerriera lo sei di più e ti voglio bene come prima’.

Golia vinciamo noi. Preparati!”

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Inside my heart is breaking My make-up may be flaking But my smile still stays on The show must go on.

Dentro il mio cuore si sta rompendo, Il mio trucco si sta sciogliendo Ma il mio sorriso regge ancora. Lo spettacolo deve continuare.

Queen

5 pensieri su “Diario di una donna col cancro, la perdita dei capelli

  1. Fra, hai una forza disarmante!! Forza di lottare, forza di scherzare nonostante tutto.
    L’ho sentito già dire che “vedersi pelata ti fa realizzare che sei malata”, ma davvero i capelli ricresceranno e chissà, ti toccherà pure piastrarli perchè può succedere che ricrescano ondulati.
    Forza dolce guerriera! Continua con questa potente energia!
    Sei circondata da tanto amore.
    Ti abbraccio forte.

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