“I miei problemi di salute curati con l’ipnosi regressiva, ecco da dove viene il mio libro”

In questo articolo la nostra attenzione si è spostata su un libro che abbiamo avuto l’enorme piacere di leggere, questo non solo perché tratta di un argomento che ci ha sempre affascinato, l’ipnosi regressiva, ma anche perché chi si sottopone a questo tipo di pratica, solitamente lo fa per cause di forza maggiore legate alla salute. Così abbiamo contattato lo scrittore, nonché editore, Roberto Sanna, per capire meglio cosa volesse farci capire con il suo romanzo, da lui detto autobiografico.

Joseph e Lia, la mia vita precedente a Mauthausen” è l’unico libro scritto da Roberto, frutto appunto dell’ipnosi regressiva fatta con l’ipnotista Momi Zanda.

Per chi non sapesse cos’è questa pratica, eccovi una rapida spiegazione. L’ipnosi regressiva è una tecnica sperimentale che può essere utilizzata durante una psicoterapia, che permette di ricercare le cause dei conflitti attuali nel mondo remoto di sogni di trance, che possono assumere l’aspetto di precedenti vite. In ipnosi regressiva il paziente può ritornare indietro nel tempo recuperando contenuti assimilabili a esistenze pregresse, nelle quali si possono ricercare le radici simboliche dei suoi attuali problemi.

Roberto come mai hai deciso di rivolgerti a un ipnotista per fare una cosa che ancora oggi è definita fuori dagli schemi?

-Beh, io sono andato da Momi perché ad aprile del 2009 dimagrii di circa 10 kg in un mese senza spiegazioni. Ad un certo punto non riuscivo più a mangiare e mi imbottirono di psicofarmaci. Da bambino mi procuravo il vomito, come da bambino mi costringevo a digiunare senza motivo. Sono stato magrissimo, tanto che a 18 anni pesavo 48 kg per 1,70. Non sono andato da lui per semplice curiosità, se cosi si può pensare.

Quello che poi è emerso dalle sedute con l’ipnotista è stata una tua vita precedente come detenuto in un campo di concentramento, come mai hai deciso di scrivere un romanzo su questo?

-Ho pubblicato il libro su pressione di Momi. Io lo scrissi nel 2010, lui lo lesse nel 2013 e la prima versione uscì nel 2014. Secondo Momi era utile che condividessi questa esperienza. Non voglio di certo convincere nessuno che sia effettivamente una vita precedente, penso che ognuno possa formarsi una sua opinione, anche leggendolo come una semplice opera narrativa. Nel libro non ci sono indicazioni sulla mia vita attuale o sui miei problemi di salute, questo per evitare di condizionare la lettura.

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Joseph Keller giovane ragazzo per metà ebreo viene chiuso in un campo di concentramento, per essere più precisi a Mauthausen dove conosce questa giovane ragazza della quale si innamora perdutamente dal nome Lia, sua croce e delizia Lia con la sua innocenza diventa una vera e propria rovina per se stessa e per Joseph ma…. Il resto lo lascio a voi.

Joseph e Lia”, edito da Amicolibro, è senza dubbio uno di quei romanzi che ci ha lasciato più sulle spine. La vita di Joseph è raccontata nei minimi particolari e per chi crede nelle vite precedenti si nota che lo scrittore ha descritto ogni scena, ogni odore con consapevolezza.

Pensare che magari Roberto Sanna, abbia potuto vivere in un’altra vita queste cose ci fa pensare e se leggerete questo romanzo riuscirete a collegare senza dubbio i problemi fisici che ha avuto “in questa vita”, con quelli della precedente. Un lavoro che molti di voi potrebbero pensare sia fatto per vendere, ma poi un punto di domanda sorge a tutti, come faceva a conoscere tanti particolari? Ma soprattutto come poteva descriverli così in ogni minimo dettaglio, trasportando il lettore stesso dentro la sua opera? Penso che questo rimarrà un mistero anche per noi…

Consigliamo a tutti voi di non farvi scappare questa lettura, sopratutto se siete interessati all’ipnosi regressiva.

Per chi volesse comprare il libro lo può trovare su Amazon a questo link.

Che dire? Buona Lettura.

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