Addome gonfio dopo la gravidanza? Potrebbe essere diastasi addominale, la storia di Emma

Mamme, o future mamme, oggi tratteremo un argomento che dovete conoscere: la diastasi addominale.

 

La diastasi addominale si verifica in gravidanza e consiste nella “divisione” longitudinale del retto dell’addome, il muscolo principale della parete addominale anteriore. In pratica, le due parti di cui è costituito questo muscolo si allontanano eccessivamente l’una dall’altra per la pressione esercitata dall’utero in crescita, ma anche per i cambiamenti ormonali tipici di questa fase, le due parti che costituiscono questo muscolo si separano, allontanandosi dalla linea mediana. Ed è lì che si crea un vero e proprio “buco” che può essere più o meno largo.

RETTI-ADDOMINALI-DIASTASI-320x359

A raccontarci la sua esperienza è, logicamente, una mamma di quattro bambini, Emma Gadda, di 36 anni.

Ho sempre avuto l’ombelico un po’ sporgente,” inizia Emma, “ma quando ho avuto la terza gravidanza e dopo un anno la quarta, quindi molto ravvicinate, ho iniziato a notare qualcosa che non andava. Dopo l’ultima gravidanza avevo l’ombelico molto grosso, quindi decisi di andare dal medico di famiglia, che mi disse che la mia era un ernia, con cui si poteva convivere logicamente, ma che comunque ci sarebbe stata la possibilità che si strozzasse, quindi mi consigliò di fare una visita dal chirurgo generale. Il chirurgo mi propose un intervento con un taglietto verticale; io però, cercando su internet come funzionava l’intervento dell’ernia ombelicale, vedo che, questa ernia, delle volte, può essere causata dalla diastasi addominale. Trovai addirittura il video di autovalutazione sul web, quindi lo provai e sentii il buco nell’addome, ci passavano tre dita. Decisi così di cercare su Facebook e trovai un gruppo sulla diastasi”.

IMG-20180624-WA0005

In Lombardia, dove vive Emma, non era facile trovare qualcuno che operasse per questa problematica; quindi iniziò un’accanita ricerca tra tutti i chirurghi della Lombardia, trovando un chirurgo dell’IEO che opera valutando caso per caso.

Viene messa in lista, ma i tempi d’attesa erano veramente lunghissimi.

I disagi dati da questa patologia, per Emma esistevano eccome. Essendo sempre stata magra e minuta, vedersi in un corpo che non le apparteneva più la portava a mettere in atto comportamenti come: non andare in piscina o al mare, vestirsi molto larga, insomma non stava più bene con il suo corpo.

Trovai a Magenta il dottor Napoli,” continua Emma, “perché all’IEO dalle troppe richieste avevano chiuso addirittura le liste e a me dispiaceva per le ragazze che erano rimaste fuori, per questo ho deciso di adoperarmi il più possibile, per trovare altri chirurghi nella nostra zona. Andai a visita dal dottor Napoli, che mi disse che lui metteva in lista solo con 5 cm di diastasi. In un mese e mezzo mi avrebbe operata, e cosi è fu. Dopo di me, tutte le ragazze del gruppo Facebook sono andate da questo medico, perciò la lista d’attesa è passata da un mese e mezzo, a due anni”.

IMG-20180624-WA0007

Emma era già stata operata, ma le dispiaceva per le sue amiche del gruppo Facebook che avrebbero comunque dovuto aspettare veramente troppo tempo, quindi continuò a cercare trovando il dottor Fiori, che aveva, rispetto agli altri, una lista d’attesa veramente minima.

Emma adesso collabora con il dott. Fiori, organizzando anche delle giornate di screening dove viene fatta l’ecografia e la visita gratuitamente.

IMG-20180624-WA0003

Io sono stata operata l 11 gennaio,” racconta Emma, “non ho mai avuto dolore, sono stata in ospedale 4 giorni, ed è andato tutto bene, fortunatamente. Adesso la mia pancia è piattissima e sono contenta, perché posso permettermi quello che voglio. C’è da dire che però l’operazione della diastasi ti riporta a come eri prima della gravidanza, insomma se una arriva alla gravidanza un po’ rotondetta comunque il risultato è quello che aveva prima. Per questo consigliano di arrivare all’intervento con il peso forma ideale, in modo da togliere tutta la pelle che c’è in eccesso”.

La diastasi può avere comunque dei sintomi come incontinenza urinaria, mal di schiena, gonfiore addominale.

Una donna, anche quando diventa mamma, rimane comunque una donna.

Io ho affrontato un po’ tutto da sola”, continua Emma, “nessuno capiva perché mi volessi operare, dicevano ‘Comunque sei una mamma cosa te ne frega’, non capivano che ero comunque una donna e avevo diritto di sentirmi bene con me stessa, solo dopo l’operazione hanno capito che comunque io ci stavo male. Ci sono delle mamme che hanno veramente anche un laparocele enorme, purtroppo le persone non capiscono che è dato dalla diastasi e iniziano a criticare, credendo tu sia una persona senza autocontrollo a tavola. Le persone non capiscono che non è grasso, ma è dato appunto dalla diastasi”.

C’è da dire che questa operazione , sempre se supera i 5 cm di diastasi, la passa anche il servizio sanitario nazionale, quindi se pensate di soffrire di questa patologia potete fare una semplice ecografia e valutare la situazione.

Esiste un gruppo Facebook gestito da Emma che potete visitare su questo link.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...