“Mai più sole”:sconfiggiamo la solitudine che circonda chi affronta un cancro

Oggi per Vitae parleremo di un bellissimo progetto, dal nome “Mai più sole”.
“Il gioco di squadra fa la differenza” e “la vita è tutto il resto”, queste sono le frasi che potrebbero sintetizzare lo spirito col quale agisce “Mai Più Sole Contro il Tumore Ovarico”. Il progetto promosso dalla “Fondazione Taccia Ricerca sul Cancro” nasce da un’idea di Albachiara Bergamini, consigliera della Fondazione Taccia stessa e referente per la Sardegna. Nel 2013 è venuta mancare una sua cara amica, Giovanna, che si è ammalata di tumore ovarico e che ha avuto pochi punti di riferimento, risposte e consigli. Così come lei avrebbe voluto Mai Più Sole viene alla luce affinchè le donne non si sentano malate, ma tremendamente vive, e possano aiutarsi l’una con l’altra e creando una rete femminile. L’informazione è fondamentale, è la prima forma di prevenzione per le neoplasie come il tumore ovarico per cui non esiste uno screening specifico. La si intende diffondere attraverso la testata www.maipiusole.sardegna.it., nata inizialmente per il solo di tumore ovarico e che ha poi approfondito anche le altre patologie oncologiche femminili. Il sito raccoglie informazioni scientifiche, interviste ai medici e professionisti, le rubriche curate dalle donne che raccontano il proprio vissuto, le loro testimonianze video e lo spazio in cui chiedere consigli allo specialista.

Una prerogativa del gruppo che si è formato attorno a Mai Più Sole è l’assenza di etichette, il non voler raccontare la malattia come vittime, ma come donne propositive che Vivono con dignità e onorano il proprio tempo.

MaiPiusole2

Una nostra importante iniziativa e di grande successo è  “Tumori Femminili e Sport: un calcio al cancro”, la terza edizione si terrà il prossimo 4 maggio, la mattina ci sarà un convegno a cui parteciperanno medici, professionisti e pazienti mentre la sera si disputerà un torneo di calcio a 5 femminile. Lo scopo dell’evento è mettere in luce il gioco di squadra tra operatori sanitari, medici, pazienti, loro amici e familiari durante il percorso oncologico.

Abbiamo anche creato una squadra di calcio a 5 femminile a cui hanno aderito queste figure, non importa se si è brave o no, ciò che conta è ritrovarsi in campo col sorriso e le prime a mettersi in gioco sono proprio le donne che non hanno mai calciato un pallone.

Segnaliamo anche la nostra vicinanza alle donne dell’est che fanno poca prevenzione, per le quali abbiamo messo a disposizione delle visite gratuite ginecologiche e delle locandine informative in lingua ucraina e russa oltre alla sezione a loro dedicata all’interno del portale.

Il 10 marzo parteciperemo alla Solowomen Run come gruppo al fianco dell’Associazione Karalis Pink Team presentando un progetto che possa finanziare il corso per timoniere per le Karalis pink Team e laboratori psicoriabilitativi per le donne di Mai Più Sole, come il laboratorio di cucina, di panificazione, di scrittura creativa, teatrale e televisivo. Grazie alla precedente edizione abbiamo potuto acquistare il dragone, ovvero l’imbarcazione in cui le donne operate di tumore al seno pagaiano come forma di riabilitazione psicofisica.

Come sostenere il progetto e le nostre iniziative future? Si può donare un contributo alla Fondazione Taccia Ricerca Sul Cancro

IBAN: IT87G0628524201CC0013801596

BANCA: Banca Carim – Piazza Ferrari, 15 – Rimini

Per consultare il loro sito basta cliccare qui.

Inoltre a disposizione di tutti voi un numero verde 800 031 633 a cui si potranno rivolgere le donne che hanno bisogno di informazioni riguardanti il tumore ovarico.

Ma diamo spazio alle donne di “Mai più sole” vere protagoniste di questo bellissimo progetto.

Fausta Giorgia Mascia, cura la rubrica “I mille colori di Fausta

“Inutile ridimensionare l’esperienza oncologica: è traumatica, o almeno lo è il prima, il durante dipende molto da te ma anche dai medici e paramedici.

Io, in sezione oncologica al settimo e al quinto piano, ho avuto la fortuna di poter contare su dottor Macciò e sulla dottoressa M. C. Cherchi entrambi con la scienza medica e le conversazioni mirate a darmi buone speranze future hanno accresciuto la mia voglia di farcela. In tutto questo si è inserito il progetto “Mai più sole”: la mia fuga dal dolore, dalle difficoltà che ha escerpito “la stella che danza” (Nietzsche) dalla parte torbida del dolore canalizzandola in piccoli rii di vita vissuta che aiutano me e, spero, chi legge la mia rubrica. Grazie quindi ai medici e paramedici (veramente preparati e disponibili), alle Vale’s e alla dolce Albachiara che mi spronano a scrivere, scrivere, scrivere sapendo quanto sia utile alla mia psiche esternare il vissuto doloroso. Ma più sole è per me un barbaglio di luce sulle mie tenebre …”

Giulia Muntoni, cura la rubrica “La collana di perle di Giulia”

“Avere l’immenso privilegio di sopravvivere a un tumore, è sempre l’inizio della storia mai il finale. Per questo è fondamentale parlarne, rivelare le sfide che ci attendono dall’altra parte della barricata, e che sfuggirebbero ai più. Sono incredibilmente grata a Mai più sole che da più di un anno mi permette di dare voce ai miei pensieri”

Rita Meleddu, cura la rubrica “Rita Poesie e non solo”

“Sono una malata oncologica metastatica da ormai 10 anni. Inoperabile da sempre, ho intrapreso tutte le cure possibili e immaginabili. Non guarisco ma vado avanti vivendo pienamente e godendo della vita come una persona sana, sebbene tra mille difficoltà.  La rubrica che tengo per ” Mai più sole”, è per me continua fonte di gioia e di confronto.  Scrivo principalmente per far uscire le mie emozioni e i miei sentimenti, mi è di grande aiuto, se in questo contesto riesco ad essere d’ aiuto a chi mi legge ( malati o sani) ho raggiunto il mio scopo che è solo quello di informare e aiutare le persone alle prese con una malattia difficile e subdola come la malattia oncologica.”

Rosalbina Gencarelli cura la rubrica “Il Diario di Rosy … Abbi cura di splendere”

“La mia vita oncologica non è stata una passeggiata, la tengo viva come fosse oggi, come la stanza della pena e nello stesso tempo della salvezza. Una messa a punizione chiusa a casa è una lotta per uscirne fuori. Tra i sapori dell’ amore infinito di chi mi ama e la paura di perderli. La definisco un’ esperienza devastante,che ti cambia l’ anima gli occhi e il tuo corpo. La rubrica mi aiuta a tirar fuori i miei pensieri condividendoli con chi ne ha bisogno,perché quando io seppi che ero ammalata ho cercato testimonianze come il mio caso e credo che fa bene ai pazienti oncologici confrontarsi con le paure e le speranze di altri malati,quindi per me scrivere la rubrica serve a aiutare me e a farmi felice se riesco ad aiutare anche una sola persona.”

Valentina Ligas, redattrice del portale http://www.maipiusole.sardegna.it

“Anche l’ospite non desiderato sa rivelarsi una risorsa e offrirti un privilegio: poter ascoltare e custodire il vissuto delle donne di Mai Più Sole. I loro occhi brillano di gioia di vivere e ogni giorno sembrano ricordarmi che la vita sta al centro del palco e il tumore dietro le quinte.”

 

Valentina Porcu, redattrice del portale http://www.maipiusole.sardegna.it

“Osservando queste donne, forti e combattive, ho ricevuto il dono più prezioso: imparare a vivere apprezzando ogni singolo attimo”

 

Parleremo con loro dal vivo martedi 12 Febbraio nello spazio televisivo dedicato a Vitae all’interno del programma “I 2 di via Venturi” su Sardegna 1 alle 9,00.

Non perdetevelo.

MaiPiuSoleFoto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...