Diario di una mamma sclerotica: festa pre-nascita e i suoi perchè

Oggi voglio parlare del Baby shower più comunemente chiamato in Italia, festa pre- nascita.

Partiamo dalle origine per poi spiegare il perché ho deciso di festeggiarlo pure io .

In America il Baby Shower è vista come una festa per la futura mamma e il dolce bebè in arrivo, il nome della festa tradotto è strano ma in realtà si vuole intendere come “Doccia di regali” visto che in questa occasione tutti gli invitati portano dei regali per il futuro nascituro.

In Italia questa usanza è arrivata da poco ed è stata un po’ trasformata, qua non viene più intesa come una festa di regali per il bebè ma più come un party di buon auspicio per la nascita e una occasione per stare con i futuri genitori, che poi di tempo per festeggiare ne avranno ben poco.

Mi è capitato però di scontrarmi con persone che trovano questa festa inadeguata, con scuse della serie “E’ una festa americana non nostra”, giustissima osservazione , peccato che anche l’addio al nubilato non sia una festa nostra o meglio per quanto possa essere sbarcata da noi nell’esplosione dell’uguaglianza sessuale degli anni 60’ , tutti le usanze e modi di celebrare questa festa sono del tutto scopiazzati da quelli americani, che come al solito danno il “Buon esempio”.

Quindi care signore che al vostro addio al nubilato avevate la classica fascia bride, i completini sexy in regalo, o i vari falli di varie dimensioni e utilità, ebbene si, anche voi vi siete lasciate traviare dall’americanata di turno.

La festa pre-nascita o baby shower, se vogliamo continuare a usare il suo nome americano, può sembrare senza dubbio un’ occasione per farvi mettere mano al portafoglio ma attenzione, non è realmente cosi.

Per quanto mi riguarda, ma credo anche dal punto di vista di molte altre mamme che si cimentano in questa festa, è un’ occasione per riunire le amiche, la gravidanza ti porta ad isolarti un pochino, a stare un po’ sulle tue, chiusa in casa a vomitare la maggior parte delle volte, finiscono le uscite, lo shopping sfrenato con le amiche, i pranzi dal giapponese, tutto annullato per il piccolo gamberone che hai in grembo.

Il baby shower / festa pre-nascita diventa un modo per far capire alle amiche che non le hai dimenticate ma che sei stata rapita da un esserino di 1,4 kg che ti dà calci dalla mattina alla sera.

E a loro volta è un modo per le amiche di far capire alla futura mamma che loro ci sono e ci saranno anche dopo la nascita del bebè.

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L’organizzazione del baby shower non è facile, sembra quasi quella di un compleanno mista all’addio al nubilato, dove ci mette mano la mamma, le amiche e delle volte pure il papà, un’insieme di persone difficili da mettere d’accordo tutte insieme.

Palloncini, piattini, posatine, e tanto altro tutto rigorosamente o celeste o rosa in base al sesso del bambino e tutto tassativamente in tema nascita, quindi si a cicogne, fagottini con piccoli bebè , ciuccetti, biberon e tutto quello che può riportare al bebè.

Obbligatoria come regalo delle amiche la famosa torta di pannolini, per anni mi sono chiesta cosa fosse ora lo so pure io, per chi non ha avuto figli, non è altro che un monumento di pannolini che senza dubbio userai fatto a forma di torta, senza dubbio un regalo super utile visto che pannolini ne comprerai a bizzeffe.

Per le più superstiziose sicuramente la festa pre-nascita non è il massimo, ma tendo a ricordare che non penso che le cose possano andare male solo perché hai sfidato il fato facendo una festa a un bambino che è nel tuo grembo, e ancora meno l’amica superstiziosa sfiderà il fato nel darti il regalo prima che nasca , quindi il “Porta male” è altamente bandito da questo tipo di festa ma in generale, sotto mio modesto consiglio anche dalla gravidanza, perché penso che vada come deve andare a prescindere da regali , feste, auguri, ecc…

Di solito quando si invitano le persone a questo party si tende a ricordare agli invitati l’esistenza della lista bebè, ma anche qui attenzione, non lo si fa perché a tutti i costi vi vogliamo scucire il regalo ma perché, visto che alle feste di solito si porta qualcosa, almeno non rischiate di prendere qualcosa che al bambino non serve, o che alla mamma non piace o ancora peggio di doppio.

Visto che è una festa ancora poco usata e in Italia, ma soprattutto in Sardegna molto mal interpretata è importante che sappiate che se venite invitati a questo genere di festa per la mamma ed il papà siete persone importanti che vogliono nella loro vita e in quella del bimbo in arrivo, è una festa intima per pochi eletti quindi non sentitevi sfigati perché vi hanno occupato un sabato o una domenica con un’impegno di cui non capite il significato ma cercate di entrare nell’ottica che sicuramente per la futura mamma è una cosa molto importante che ci siate in un momento che ormai diventa sempre più delicato, visto che sono feste che si fanno all’ottavo mese di solito.

Molti non vanno dicendo che poi andranno in ospedale quando nascerà il bebè, non c’è cosa più sbagliata, molte mamme che ho conosciuto, io fra queste, non gradiamo particolarmente le visite in ospedale, perché lo vediamo come un momento che deve essere dei genitori soltanto, un momento dove la mamma non è al suo massimo, anzi di solito è stanca e dolorante e non avrà mai il cuore o il coraggio di dirvi “Grazie per la visita ma ora voglio dormire” , siete pur sempre importanti, ma in ospedale è la stanchezza che fa da padrone.

Ho sentito tante mamme lamentarsi per le troppe visite nel periodo del ricovero o per le visite esageratamente prolungate dei parenti che non lasciavano la possibilità ai neo-genitori di stare soli con il nuovo fagottino, sono cose difficili da spiegare ma qualcuno deve pur farlo, e come al solito io mi diverto a dire ciò che penso.

Molte mamme si studiano il messaggio della nascita dove scrivono “E’ nato… vi aspettiamo fra 15 giorni a casa per conoscerlo” e tante persone reagiscono male chiedendosi perché il limite del dopo 15 giorni, molto semplice, la mamma ha i punti che sia un cesario o no, è stanca e dolorante e si vuole riposare senza avere obbligo di fare caffè, stare in piedi per forza ed essere solo minimamente presentabile alla società, lasciamo il tempo alla mamma di riprendersi e magari chiediamo se gli serve il nostro aiuto, che non deve essere di prenderli il bimbo mentre lei pulisce ma bensì di pulire noi al posto suo o di farli la spesa, se invece non sentiamo di voler aiutare la mamma in questo senso lasciamoli almeno il tempo di ripresa che lei ha chiesto molto gentilmente.

Come al solito ho detto la mia anche questa volta, ma spero che questo piccolo articolo vi sia utile per capire il perché di inviti a feste pre-nascite e cose del genere ma soprattutto che vi sia servito per entrare un po’ di più nella testa di mamme un po’ strane come me.

Per leggere gli altri articoli del diario clicca qui.

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