Evitare le conseguenze del sole al mare e in montagna, diamo “La parola al Dottore”

L’articolo di oggi sarà il primo di una lunga serie, con protagonista, come sempre, la salute. La conoscenza nelle prossime righe ci verrà fornita da una fonte autorevole, precisamente da un medico, ormai in pensione, che continua però la sua opera di bene, in un altro modo non meno nobile: la divulgazione scientifica. Il suo nome è Ernesto Deiana, laureato in Medicina e Chirurgia a Perugia, specializzato poi in Anestesiologia e Rianimazione e in Tisiologia e Malattie dell’apparato respiratorio, con ben 30 anni di servizio ospedaliero a tempo pieno. È un onore per noi avere dei professionisti simili che scrivono volentieri per un piccolo blog come il nostro, siamo felici tra l’altro che non sia il primo, e spero nemmeno l’ultimo, che abbia il piacere di scrivere con noi (abbiamo avuto diversi medici a scrivere articoli per noi, e non dimentichiamoci della rubrica della dottoressa Fanni “Pillole di Benessere“), sempre con il solito fine: informare e sensibilizzare sui problemi di salute. Ora vi lasciamo alla nuova rubrica del dottor Deiana, che prenderà il nome, appunto, di “La parola al Dottore”.

Al mare e in montagna, sì al sole ma con prudenza.
Alcuni consigli per ricavarne tutti benefici, evitando le conseguenze dannose.


Una prudente esposizione ai raggi solari non è dannosa e, a prescindere dal risultato estetico legato all’immancabile tintarella, può provocare notevoli vantaggi alla nostra salute; qualunque eccesso, viceversa, può essere molto dannoso.

warning-577062_1920


Per ottenere i vantaggi dell’esposizione al sole, questa dev’essere prudente, graduale e mai troppo prolungata. Comunque è anche indispensabile proteggere la pelle con filtri solari, ad elevata protezione nei primi giorni e adatti al proprio fototipo successivamente. Non dimenticate un’adeguata protezione degli occhi, specie dei bambini. A questo proposito è bene ricordare che le lenti sono idonee solo se appositamente fabbricate con materiali capaci di filtrare i raggi ultravioletti. Le lenti semplicemente colorate non solo non proteggono ma possono essere molto dannose.


Le radiazioni solari responsabili sia dei benefici sia dei danni sono i raggi ultravioletti A (UVA) e B (UVB); gli UVC, molto pericolosi, vengono filtrati completamente dallo strato di ozono. Gli  UVB sono responsabili degli effetti a breve termine: eritemi, scottature ed abbronzatura. Agli UVA, capaci di penetrare più profondamente nella pelle, dobbiamo invece le conseguenze che si manifestano a lungo termine: invecchiamento precoce della pelle e danni al suo DNA, con conseguenti alterazioni del patrimonio genetico e successiva possibilità dello sviluppo di tumori cutanei, tra cui il famigerato melanoma.
Una prudente esposizione ai raggi solari stimola la produzione della vitamina D che, sommandosi alla quota ricavata dagli alimenti, è indispensabile per l’assorbimento del calcio ad opera dell’intestino. Essa, pertanto, facilita la crescita ossea del bambino e contribuisce a prevenire l’osteoporosi nell’adulto. Secondo alcuni studiosi, inoltre, gli effetti benefici dell’esposizione al sole si estenderebbero anche alla produzione di endorfine, capaci di incidere positivamente sull’umore e sul benessere psicofisico. Le proprietà antisettiche degli ultravioletti si dimostrano utili coadiuvanti nella terapia di alcune malattie della pelle, come per esempio la psoriasi, la vitiligine, l’eczema costituzionale dei bambini e le dermatiti atopiche. La loro azione antinfiammatoria, invece, è responsabile dei notevoli vantaggi sintomatici che si possono ottenere nelle sindromi dolorose osteoarticolari e muscolari.

beach-455752_1920


Vi sono, però, anche delle controindicazioni. Esse riguardano sia alcune malattie della pelle sia alcune malattie di altri organi. Particolare prudenza è richiesta non solo ai cardiopatici ma anche a chiunque soffra di disturbi circolatori in genere (per esempio vene varicose). Altra controindicazione sussiste nel caso che si usino cosmetici o che si assumano farmaci capaci di aumentare la sensibilità della pelle ai raggi solari.
Ma la cosa da evitare assolutamente, specie nell’infanzia, sono le ripetute scottature. Esse, assieme ai loro effetti dannosi, vengono come registrate e memorizzate dalle cellule danneggiate, fino al momento in  cui una causa scatenante apparentemente banale, come per esempio un’altra ustione solare, basterà a dare inizio ad una loro trasformazione maligna, cioè ad un tumore: Si ritiene che l’eccessiva esposizione al sole in età infantile sia responsabile dell’ottanta per cento dei tumori della pelle che si manifestano a 25 – 30 anni.


Ernesto Deiana

Un pensiero su “Evitare le conseguenze del sole al mare e in montagna, diamo “La parola al Dottore”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...