Nasce pillole di benessere, la rubrica con la Dottoressa Cristina Fanni

È la prima volta che scrivo un articolo per un blog che non sia il mio sito, e devo dire che la cosa è strana, sono abituata a parlare a persone che mi conoscono, che sanno cosa faccio e dove.

Per cui mi pare giusto iniziare col presentarmi.

Mi chiamo Cristina Fanni e sono una farmacista, lavoro in farmacia a Villacidro, nella Farmacia Fanni, dove mi occupo soprattutto del settore naturale e del marketing sui social e comunque on-line.

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Sulla pagina della farmacia do consigli e spiego come assumere un medicinale o perché non assumerlo.

Oggi ti parlo di una categoria di farmaci che viene molto usata… e di cui si fa spesso uno scorretto utilizzo fino a un vero e proprio abuso, le cosiddette “protezioni per lo stomaco”‼️ Che poi non proteggono lo stomaco… anzi.

Il loro nome corretto è inibitori di pompa protonica o PPI, per parlarci chiaro i vari lansoprazolo, pantoprazolo, omeprazolo, ecc.

 

I «prazoli» sono fra gli antiacidi più usati per ulcere e gastriti. Uno studio evidenzia tassi di mortalità elevati tra gli assuntori più frequenti. L’efficacia degli inibitori di pompa protonica non è in dubbio, ma un italiano su 2 li usa quando non dovrebbe

Sono principalmente impiegati nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo, in caso di ulcera o in associazione a farmaci che danneggiano la mucosa dello stomaco (come gli antinfiammatori) in caso di usi prolungati nel tempo.

Normalmente prevedono un’unica somministrazione giornaliera

A dispetto di quanto si pensi questa categoria di farmaci non serve se si prendono degli antibiotici, che nella maggior parte dei casi sono dannosi per l’intestino e non per lo stomaco, quindi non è assolutamente necessario assumerli in corso di terapia antibiotica.

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Dovrebbero sempre essere presi al dosaggio inferiore e per il minor lasso di tempo possibile, normalemnte se ne sconsiglia l’uso prolungato, non vanno assunti per più di un mese di seguito, infatti un loro prolungato utilizzo potrebbe avere effetti collaterali molto seri:

come un aumento del rischio di infezioni da Clostridium difficile, infarto del miocardio, rischio di fratture, rischio di grave ipomagnesemia che può portare a gravi scompensi cardiaci, aumentata acidità da rimbalzo alla sospensione, dopo periodi prolungati di utilizzo, per cui andrebbero sempre scalati prima di sospenderli, ridotto assorbimento della vitamina B12 e del ferro.

Ti consiglio di parlare sempre con il tuo medico prima di decidere di assumere questa categoria di farmaci, anche perché in molti casi non è necessario prenderli, o bisogna valutare periodicamente la necessità di continuare ad assumerlo.

Per cui non mi stancherò mai di dirlo, non fare mai di testa tua e non prendere mai farmaci che siano stati prescritti a qualcun altro, con la salute non si scherza.

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