La parola al Dottore: Allacciamoci nel tango

Torna il nostro carissimo Dottor Deiana con la sua rubrica La parola al dottore…… 

Concludevo il precedente articolo, dal titolo “L’utile e il dilettevole” dicendo che se ne sarebbe ancora parlato. Questo articolo, pertanto, va considerato come la continuazione del precedente.

Allacciamoci nel tango… Così, se non ricordo male, esortava una vecchia canzone.
Si diceva la volta scorsa come il ballo sia ufficialmente compreso tra le attività fisiche capaci di influire positivamente sulla nostra salute. Esso, inoltre, rispetto ad altre attività fisiche sicuramente utili ma spesso noiose, offre la possibilità di socializzare meglio che in qualunque anonima palestra; e a tutto ciò si sommano i vantaggi della musica. Il ballo, insomma, avvantaggiandoci senza darci la sensazione di compiere un dovere, ci permette di unire piacevolmente l’utile al dilettevole. l’utile al dilettevole.

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Naturalmente, come si diceva già la volta scorsa, c’è ballo e ballo e modo e modo di ballare; e ciascuno sceglierà quello più idoneo alla propria situazione fisica ed anagrafica. Ciò significa, in altri termini, che per ottenere i benefici che tale attività può darci bisogna conoscere e rispettare certe regole. Bisogna sempre evitare, per esempio, la musica suonata o riprodotta a volume molto alto (vedi, per esempio, la techno music delle discoteche): in simili condizioni, infatti, più che di musica si deve parlare di chiasso, di rumore assordante, capace come tale di esercitare molti effetti dannosi non solo, come è intuitivo, sull’apparato uditivo, ma anche, per esempio, in termini di aumentato rischio di stress e di malattie cardiovascolari. Il rispetto delle regole, viceversa, unisce ai vantaggi dell’esercizio fisico anche quelli connessi al controllo o a una notevole attenuazione dello stress dal quale tutti ormai siamo continuamente attanagliati; ciò succede, probabilmente, perché il piacere della buona musica, del ballo, della socializzazione e dell’ambiente causa nel nostro organismo l’aumento della produzione di certe sostanze, dette endorfine, che con i loro effetti analoghi a quelli della morfina favoriscono il nostro benessere psicofisico.

Ed ecco, in sintesi, le regole principali: A) in presenza di una malattia cardiaca o di altri disturbi di rilievo, prima di darvi al b allo consultate il vostro medico; B) procedete sempre con gradualità: prima i ritmi lenti e poco impegnativi dal punto di vista fisico, per passare poi a quelli più impegnativi, come per esempio il vecchio twist, l’hully-gullo altri balli di gruppo; C) non strafate: appena vi sentite stanchi, riposatevi per il tempo necessario; D) un grado lieve o moderato di ipertensione arteriosa non controindica il ballo; E) in presenza di un’ipertensione di grado elevato, la valutazione va fatta caso per caso; F) rappresentano invece controindicazioni assolute le cardiopatie gravi e le gravi forme di artrosi a carico degli arti inferiori.
Le possibilità di scelta sono piuttosto ampie. Sapevate, per esempio, che la Macarena, dato il ritmo molto dinamico e regolare cui si aggiunge il ballare cantando che favorisce un ritmo respiratorio regolare e profondo, è il ballo ideale per il cuore? Ma anche il ballo liscio, che comprende ritmi come Valzer, Cha Cha Cha, Tango ed altri ritmi latino-americani, ha effetti molto benefici. Quanto poi al consumo di calorie, esso dipende  non solo dall’intensità del ritmo ma anche dalla distanza percorsa ballando. Alcuni esempi: a) Tango: ballo in 4 tempi e 33 battute al minuto, con un consumo di circa 360 calorie/ora. Consentito anche in caso di artrosi cervicale, di ipertensione lieve e di pregresso infarto di lieve entità. Controindicato nelle discopatie e nell’artrosi di grado elevato della colonna vertebrale. b) Valzer: ballo in 3 tempi e 55-56 battute al minuto, con un consumo di circa 450 calorie/ora. Non è indicato nei casi di artrosi della colonna vertebrale; è controindicato nei cardiopatici. c) Cha Cha Cha: ballo latino-americano moderatamente veloce (33battute al minuto), con un consumo calorico di circa 400 calorie/ora. Consentito anche nei casi di artrosi della colonna vertebrale. Sconsigliato nelle gravi  patologie degli arti inferiori e nelle cardiopatie. Per confronto: con un’ora di tennis si consumano circa 500-600 calorie; circa 420 con un’ora di nuoto lento e circa 345 con un’ora di ping-pong. Si tenga  presente, come misura di paragone, che 400 calorie corrispondono a circa 100 g di pastasciutta ben condita.
Buon divertimento.

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