Pillole di benessere: ustione piccolo vademecum

La nostra dottoressa Cristina Fanni, della Farmacia Fanni di Villacidro , per la sua rubrica “Pillole di benessere” oggi ci darà qualche consiglio pratico su cosa fare in caso di ustioni.

“Oggi ti parlo di come comportarsi in caso di ustioni.

In caso di ustioni, anche se di lieve entità, si deve assolutamente prestare soccorso immediato ed eventualmente, nei casi più gravi, contattare il medico. Vediamo insieme cosa fare.

La prima cosa da fare è cercare di eliminare in modo rapido ed efficace il dolore. Anche il successivo processo di guarigione (rischio di infezioni, formazione di cicatrice) dipende sia da quando avviene il primo soccorso, sia dalla sua tipologia.

  1. Raffreddare, per esempio sotto acqua corrente, attenzione non usare ghiaccio che peggiorerebbe la situazione. In questo modo si elimina il calore in eccesso e si riduce il dolore. È il primo passo da fare, in particolare con ustioni su superfici ridotte.
  2. In caso di ustioni minori e su superfici limitate si può applicare più volte al giorno un gel di aloe, questa sostanza rinfrescante, trasparente, priva di sostanze grasse e facile da stendere crea una pellicola protettiva sulla pelle danneggiata. Questo gel si è dimostrato molto utile non solo in caso di ustioni, ma anche per punture di insetti, scottature solari, danni dovuti a un’eccessiva esposizione solare della pelle e infiammazioni cutanee, accompagnate, come le ustioni di 1° e 2° grado, da dolore, arrossamento, gonfiore ed eventualmente formazione di bolle.
  3. In un secondo momento, dopo la guarigione dell’ustione, per prevenire la formazione di cicatrici, evitando cheloidi e pigmentazioni diverse causate da un metabolismo imperfetto e da una rigenerazione eccessiva della pelle danneggiata si può usare una crema alla calendula, oppure dei rimedi appositamente studiati per la rigenerazione tissutale.

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Quando andare dal medico

  • ustioni su bambini, in particolare se neonati o molto piccoli, che vengono spesso sottovalutate.
  • in casi di ustioni estese (oltre il 5% della superficie corporea, la superficie della mano di un paziente corrisponde circa all’1%)
  • per ustioni sul viso, articolazioni e zona genitale
  • con intensa formazione di bolle, ustioni di 2° grado o più
  • con ferite da ustione che si sono attaccate al tessuto (per lo più è necessario intervenire con un’operazione)
  • se le ferite da ustione si infettano

 

I vari gradi di ustione

1° Grado: arrossamento, gonfiore, forte dolore. Ferite asciutte senza compromissione della pelle, pertanto guarigione senza formazione di cicatrici.

2° Grado: formazione di bolle, gonfiore, forte dolore. Base della ferita umida, strato superiore della pelle intaccato, possibile formazione di cicatrici.

3° Grado: pelle completamente distrutta, danno del tessuto con formazione di bolle, talvolta anche cuoioso, zone bianco-nere, dolore molto intenso.

4° Grado: carbonizzazione secca o cerosa, nessun dolore. Sono coinvolti tutti gli strati dell’epidermide e le strutture sottostanti.

 

Attenzione

La profondità delle ustioni è spesso sottovalutata nei bambini, ma ricorda che incidenti apparentemente minimi possono causare danni profondi. Lo spessore della pelle nei più piccoli ammonta al 20% di quello degli adulti. Un adulto, per esempio, subisce un’ustione di terzo grado dovuta ad acqua a 54°C dopo un tempo di esposizione di 31 secondi, un bambino di appena 10 secondi.”

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