Quando nemmeno la SMA ti toglie il sorriso, il potere dell’autoironia di Gian Piero

Oggi per Vitae la storia di un ragazzo veramente speciale, il suo nome è Gian Piero Loi, ha 36 anni e vive a Mogorella un paese nel centro Sardegna.

La particolarità che di questo ragazzo mi ha colpita di più, non è di certo il fatto che viva la sua vita su una sedia a rotelle a causa della SMA, ma bensì l’autoironia che mette in ogni singola cosa che fa. È raro che io racconti come ho conosciuto i protagonisti delle storie che raccontiamo, ed è ancora più raro che mi permetta di fare stalkerizzare via Facebook un ragazzo mai visto e mai conosciuto per raccontarmi la sua storia, ma stavolta, come in un film, voglio iniziare cosi…

Tutto è cominciato in una semplice giornata, una come tante, dove presa dal blog e dalle mille mail di ogni giorno, ho deciso per un attimo di staccare e guardare le notifiche su Facebook. Tra una richiesta d’amicizia molesta, un invito a mettere mi piace ad una pagina indecifrabile e alle svariate e immancabili notifiche di invito a giocare su Facebook (che poi esistono ancora?), un amico in comune mi aveva invitato ad una raccolta fondi per una macchina che potesse, appunto, trasportare Gian Piero con la sua carrozzina elettronica. Non mi colpì tanto la raccolta in se, ma la descrizione che questo giovane ragazzo aveva fatto per convincere parenti e amici ad arrivare ad una somma (anche abbastanza alta) per potersi muovere con un po’ più di libertà; aprendo poi la pagina dell’evento, iniziai ad imbattermi in tantissimi post ironici e solari presenti in questa raccolta.

Alla raccolta arrivai però tardi, nel senso che Gian Piero aveva già il bonifico pronto per la sua macchina, ma comunque, spinta da un’irrefrenabile curiosità, iniziai a guardare il profilo di questo ragazzo.

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Posso ammettere che era un vero casino, inoltre di profili ne aveva più di uno, visto che ogni tanto viene bannato sicuramente per qualche battuta sconcia o perché ci prova troppo con le ragazze, ma comunque la sua allegria e sopratutto la sua autoironia, mi hanno spinto a scrivergli per chiedergli un intervista.

Abbiamo già detto che Gian Piero ha la SMA di tipo due, quindi è nato già con questa patologia, fortemente invalidante.

Credo che se nasci con una particolare condizione, quella è la tua unica realtà,” spiega Gian Piero, “quindi ti adegui a vivere la vita proprio a seconda della tua condizione, che è solo quella, non ci sono alternative. Credo da una parte anche di essere stato fortunato a nascere in un piccolo paesino, perché nelle piccole realtà spesso si è più uniti e io ho sempre avuto i miei amici e una vita sociale abbastanza normale, nonostante i limiti dovuti purtroppo alla scarsità dei servizi, quali ad esempio i mezzi pubblici. Per il resto ho sempre vissuto la mia condizione con totale naturalezza, senza mai farmene un cruccio. Anzi ho sempre lottato per superare i miei limiti e continuo a farlo con totale naturalezza, probabilmente perché fa anche parte del mio carattere. Posso dire con sicurezza che l’ironia e l’autoironia sono doti molto importanti per affrontare al meglio la vita, disabilità o meno”.

Inizio però a chiedere della macchina, che è in fondo la cosa che ha fatto si che io lo conoscessi.

La macchina è una cosa che mi è sempre mancata,” ci racconta,” perché non ho mai avuto le possibilità economiche per potermela permettere e non sapevo proprio come fare per poter racimolare il denaro per poterla appunto acquistare. Poi un mio amico mi ha fatto notare che c’era la possibilità di creare una raccolta fondi su Facebook, ci ha messo un po’ a convincermi, anche perché dovevo togliermi dalla testa il concetto errato che avevo di raccolta, chiedere non mi è mai piaciuto. Ma alla fine sono riuscito a metterla su, non solo come una richiesta di aiuto personale ma mi sono reso conto di essere riuscito anche a innescare un meccanismo di umanità e solidarietà molto bello e di grande valore ed esempio per tutti. Anche qui secondo me l’ironia ha giocato un ruolo molto importante, e ha dato una nuova idea, ha fatto vedere nuove sfaccettature che riguardano le persone disabili. Il risultato e la velocità in cui ho raggiunto l’obiettivo è stato fantastico, si è innescata una catena di persone gigantesca, grazie anche ai gruppi gestiti dai miei compagni di fede buddista che sono frequentati da centinaia di migliaia di persone, e non solo, anche tutti gli innumerevoli gruppi trash e ironici dove ormai cazzeggio da anni, oltre a tutti i miei amici di sempre che mi hanno tutti aiutato tantissimo”.

La sua risposta mi ha portato ha pensare il perché nemmeno io avevo mai visto sotto questa ottica le raccolte fondi di Facebook.

Gian Piero comunque non è rimasto indietro e nel suo paesino, Mogorella, ha fatto un bel rinfresco dove tutti erano invitati, per festeggiare la sua nuova vita con la macchina, ma sopratutto per ringraziare tutti quelli che l’avevano aiutato.

Al rinfresco ha dato il meglio di se, scendendo dalla sua nuova macchina, con una splendente parrucca bionda e degli occhiali da sole da vero vip.

In tutto questo caos, voglio far presente che il nostro protagonista è anche vice sindaco del suo paese, quindi con una vita un bel po’ impegnata.

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Ho provato con varie strategie a farlo venire come mio ospite a Sardegna 1 nel programma “I 2 di via Venturi”, ma ancora mi risponde: “Devo trovare il matto che si svegli a quell’ora per portarmici”.

Io in cuor mio spero che questo matto lo trovi veramente, perché per me sarebbe veramente un piacere poter avere un esempio cosi brillante di come la disabilità non debba mai togliere il sorriso.

3 pensieri su “Quando nemmeno la SMA ti toglie il sorriso, il potere dell’autoironia di Gian Piero

  1. Grazie per questo post così incoraggiante e spumeggiante!
    Non posso che confermare: è possibile vivere con gioia anche su carrozzina. Io non sono nata disabile, lo sono diventata 23 anni fa.
    Ho ricordi, presente e progetti. Piccoli e grandi.
    L’importante è gustare.
    E condividere.
    Un abbraccio
    Vicky.😊

    Mi piace

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